Percorso artistico di Silvio Rosso

Ripresa dell'attività artistica (1997-oggi)

Tecnica pittorica

Colate di smalti su cartoncino, tela e legno; scivolamenti del colore, compenetrazioni, dripping

Antologia critica

"Le masse coloriche guadagnano terreno sulle sue tele e sembrano volersi dilatare verso l'esterno, in un impeto che a me pare gioioso. Raggiunta la maturità, Silvio Rosso, ha saputo far tesoro del suo ricco passato trasfondendo le sue ricerche sulle mutazioni della materia in universi pittorici, in esplosioni di luci e di colori..." Roberto Baravalle, 1998

..."ll mito della materia mobile, mercurio, lava, palude ribollente o sia qualunque accezione fluxus, ritorna come destino espressivo di un autore che da tempo ha riconosciuto nel caos primordiale il principio generatore dell'arte. (...) L'evento Palude ha agito da forza coagulante di tutte le energie messe in gioco dall'artista, summa di un lavoro lungamente meditato e osservato nel suo disfarsi e divenire. Non è certo un caso se, tra gli altri, un poeta come Andrea Zanzotto sia stato ispirato dalla galaverna stigia di quelle immagini a comporre versi di grande potenza evocativa...." Ida Isoardi ,1998

..."Razionalità mentale e ricerca dei significati cosmici degli elementi materiali sono i caratteri distintivi della pittura di Rosso..." Enrico Perotto, 1999

...."Un ricominciamento che ha del provocatorio, a distanza di quasi due decenni, una coerenza da decifrare, giocata su una serie di tensioni che paiono riproporsi a dispetto delle cronologie e delle periodizzazioni: fra geometria e materia, fra gesto e visione, fra dato ottico e derive dell'immaginario.(...) Non pittura d'azione, come potrebbero far pensare gli ultimi omaggi a Pollock, ma di contemplazione del colore, come singolarità e come sostanza vivente..." Riccardo Cavallo, 1999

..."Forse sta proprio qui - nel diario senza giorni che dà per scontati i cambiamenti della vita - una chiave di lettura delle opere esposte nella sala C del Cento Incontri della Provincia (...) e lo stesso titolo della mostra "Il silenzio dell'acqua" acquista significato proprio nel silenzio (continuità, presenza) anche del tempo..." Enrico Sanna, 2000

..."Pare infine di intravedere, nei movimenti cosmici, caotici, primordiali e nell'atmosfera da big bang del recente SL.1/160.2000, il tentativo di spingersi verso un luogo extra-temporale, forse allo scopo di penetrare il mistero della vita e della materia, laddove il loro fluire è più "giovane" e meno cristallizzato..." Roberto Franzini Tibaldeo, 2000

..."E' un vero viaggio per acqua: dalla palude alla difficile ricerca di un passaggio verso il mare, con la natura che stringe e lo sguardo necessariamente microscopico, poi la laguna, dove lo sguardo si allarga, poi le prime onde, sempre più gonfie e alte, fino al mare, e il mare, come recita la coscienza della specie in tutti i suoi miti, è l'origine, il "Prima del tempo", ma anche, implicitamente il custode dei segreti della fine del tempo." Roberto Mussapi, 2000

In questo periodo sono da segnalare le serie pittoriche “Oltre la palude” (1997/2000), -“Prima del Tempo” e “Invasioni” (2000/2001), “Fogli di Calafell” (2000/2005), Marine (2002), Lagune (2003), Ghiacci (2004), Lava (2006).

In queste serie, come sempre, Silvio Rosso è interessato e affascinato dalle possibilità metamorfiche della Natura e della materia, che sono in primo piano nella sua ricerca poetico-pittorica.

Anche qui è l’elemento semiliquido, fluido, il naturale veicolo di metamorfosi e,quindi, d’attesa della manifestazione dell’evento: l’incresparsi della superficie, quasi fosse mossa dal vento, il suo raggrumarsi, il suo invecchiare, l’ineludibilità del tempo.